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        <title>Tutte le News</title>
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    <item rdf:about="http://www.bujanov.org/2010070585/Resistenza-Repressione-e-Carcere/Piazzata-Antifascista-10-Luglio-Rignano.html">
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        <title>Piazzata Antifascista 10 Luglio Rignano</title>
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        <description>&lt;img src=&quot;http://www.bujanov.org/images/rignano10luglio.jpg&quot; width=&quot;405&quot; height=&quot;578&quot; /&gt;&lt;p&gt; &lt;strong&gt;Cena e concerto di finanziamento a favore degli 8 compagni denunciati  appartenenti al Collettivo Bujanov,Assemblea Popolare Antifascista di  Rignano e Voci dalla Macchia, denunciati di aggressione per aver  impedito al Fascista Palmisani insieme ai suoi sgherri di attaccare  volantini della formazione neofascista Forza Nuova. Partecipa alla  giornata, la solidarietà è un'arma, usimola. OGGI COME IERI, SEMPRE  PARTIGIANI!!!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Assemblea Popolare Antifascista Rignano * Voci Dalla Macchia * Collettivo Bujanov &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
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    <item rdf:about="http://www.bujanov.org/2010062384/Lavoro-e-Stato-Sociale/Alle-lavoratrici/tori-di-Pomigliano.html">
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        <dc:date>2010-06-24T00:03:18+02:00</dc:date>
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        <dc:creator>Rusta</dc:creator>
        <title>Alle lavoratrici/tori di Pomigliano</title>
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        <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Lettera aperta alle lavoratrici e ai lavoratori di Pomigliano della rsu e  lavoratori gkn firenze&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;La vicenda che in questi giorni state vivendo ci tocca profondamente  nella dignità  come lavoratori come uomini e donne.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; E’ una lesione profonda  questo accordo separato che cade su lavoratrici  e lavoratori che da anni in una parte difficile del nostro paese vivono  la CIGS e un futuro incerto quotidiano per l’occupazione.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Pomigliano dove lavorare è quasi un “lusso”, dove chi  lo ha  il lavoro  non può che difenderlo con le unghie e con i denti anche a costo di  perdere  diritti!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Un ricatto, il più vile!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Il duro attacco che la FIAT sta mettendo in campo non è che l’inizio di  un disegno prestabilito e determinato che vede governo, istituzioni,  sindacati favorevoli, di smantellamento di diritti acquisiti in nome del  profitto della competitività e di politiche liberiste che in questi  anni di crisi non hanno fatto che aggravare la situazione economica,  sociale del nostro paese.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Comprendiamo molto bene cosa sta succedendo,  le scelte della FIAT  ancora una volta mettono in contrapposizione i lavoratori: da una parte i  lavoratori italiani dall’altra i lavoratori polacchi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Questo vile ricatto, la minaccia di smantellare una parte della  produzione verso altri paesi, noi lo abbiamo subito tante volte  lavorando,come voi, per una multinazionale che sempre di più è a  discapito di aumento dei carichi di lavoro, della  sicurezza, di  cancellazione di diritti acquisiti della dignità dei lavoratori.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Portiamo nel  nostro bagaglio di lavoro un grande fardello; un accordo  che noi chiamiamo 6 per 8 che aumenta strutturalmente l’orario di  lavoro, accordo voluto purtroppo anche dalla FIOM di Firenze (ben  diversa nel merito e nel metodo dalla FIOM Nazionale!) con un referendum  discutibile con addirittura una scheda di votazione che motivava la  scelta “spintanea” dei lavoratori con due opzioni(senza un SI o un NO)  altrimenti l’azienda portava via la produzione.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; A noi che rigettiamo al mittente anche la “semplice” applicazione del  CCNL sui turni di lavoro fino a superare i 17 turni……..non è con  l’aumento dei carichi di lavoro, con la diminuzione delle pause che sia  ha più produttività!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Noi lavoratori della GKN (indotto FIAT) che abbiamo subito quello  scellerato referendum, oggi, _SIAMO AL FIANCO DEI LAVORATORI E DELLE  LAVORATRICI DI POMIGLIANO,_ che il 22 giugno 2010  subiranno in nome di  una falsa democrazia un referendum illegittimo che potrebbe cancellare  per un atto puramente matematico diritti e dignità.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Al fianco dei lavoratori e lavoratrici di Pomigliano, dei lavoratori e  lavoratrici dell’indotto, o di qualsiasi altro lavoratore che subisce o  subirà un accordo di rimessa in discussione dei diritti e della dignità  di lavoratori.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; INSIEME A VOI DIREMO NO!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; La cosa che ci fa’ più male è vedere la nostra confederazione ,cosi  gloriosa e piena di storia,lasciare da soli dei lavoratori e una  categoria come la Fiom, in nome di una scelta politica appoggiata ancora  una volta dai cosiddetti partiti amici del centro-sinistra (PD in  testa) italiana capeggiati da fior fior di padroni e quindi  acondiscendenti al dio profitto;  lo sgomento e la rabbia ci assillano  ogni giorno che passa e che si avvicina a qual fatidico referendum,   come fu per noi all’ora, la paura e l’incertezza portò numerosi  lavoratori a votare a favore ….. ma battaglia non finisce lì …..!!! non  può finire lì ….!!!!!!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Con la nostra contrapposizione e con la nostra lotta quell’accordo non  e’ mai stato applicato …..!!!!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; E cosi la scelta …!!!!!!!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Vada come vada al di là dell’esito del referendum, noi saremo li, al  vostro fianco ….. il 25 giugno, all’alba partiremo da Firenze con un  pulman per essere in corteo con voi …. Certi che dalla “vertenza  Pomigliano” possa ripartire quel conflitto che serve tanto ai lavoratori  italiani per uscire dalla crisi dove ci hanno confinato i padroni  …..!!!!!!!!!!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; * *Noi che lavoriamo in una multinazionale che è* *situata ai piedi di  quelle montagne che hanno dato ospitalità ai nostri nonni che insieme a i  tanti eroi della resistenza hanno combattuto per quella carta  costituzionale che oggi i padroni vogliono mettere in discussione;*  *saremo li , non solo per la tutela del contratto nazionale ma per  ribadire che per difenderlo bisogna riempirlo di contenuti …..!!!!!!!!!!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;strong&gt;&lt;br /&gt; *  /_RSU della FIOM e Lavoratori GKN Firenze indotto Fiat Auto _/*&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;</description>
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    <item rdf:about="http://www.bujanov.org/2010061883/Attualità-Politica/26-Giugno-Corteo-Antifascista-a-Firenze.html">
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        <title>26 Giugno - Corteo Antifascista a Firenze</title>
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        <description>&lt;p&gt;  &lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.bujanov.org/images/corteo26giugno_2.jpg&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 16pt; font-family: Arial&quot;&gt;            &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 16pt; font-family: Arial&quot;&gt;FUORI I FASCISTI DA FIRENZE! CHIUDIAMO CASA POUND!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;Lavoratori, studenti, precari e disoccupati, nessuno escluso, stanno subendo le prime e già pesanti conseguenze della &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;crisi che attraversa l'Italia e non solo. Per questo, oggi più che mai, è necessario organizzarsi e lottare, per non &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;subirne ulteriormente le conseguenze.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;Proprio in questo clima si inserisce la nascita di gruppi e gruppetti dell’estrema destra nelle nostre città: un disegno &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;ben preciso che ancora una volta restituisce ai fascisti il loro ruolo storico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;Quello di squadristi nelle aggressioni ai danni di compagni e compagne come recentemente accaduto a T&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;or Vergata, oppure contro gli immigrati come successo anche a Firenze in Via Nazionale e in Via della Scala &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;o ai danni dei lavoratori in lotta come nel caso dell’Eutelia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;Quello di provocatori quando le loro azioni non diventano altro che un pretesto per dar modo a polizia e magistratura &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;di colpire e reprimere chi quotidianamente lotta e si espone al fianco di studenti e lavoratori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;Proprio a Firenze ci sono compagni processati per aver contestato un’iniziativa di Totaro in Gavinana, per aver impedito &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;a Casa Pound di svolgere un presidio in piazza al Galluzzo, per aver difeso la propria città dalla violenza fascista la notte &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;del 23 maggio dell’anno scorso in Via della Scala, così come in Toscana alcuni compagni di Livorno e Pistoia sono &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;ancora sotto processo con l’accusa di aver assaltato una sede di Casa Pound.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;Adesso, dopo i tentativi di attecchire andati a vuoto per Forza Nuova, La Fenice e la Nuova Destra Sociale ci prova &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;proprio Casa Pound che, a Firenze, in via Lorenzo il Magnifico sabato 29 maggio ha inaugurato la propria sede. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;Li ricordiamo tutti, in piazza Navona a Roma, infiltrati nel movimento studentesco contro i tagli imposti dalla &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;Gelmini mentre picchiavano i compagni di 14 anni armati di cinghie e mazze tricolori e poi pronti a puntar il dito contro &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;chi aveva deciso di reagire e non accettare la loro presenza in piazza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;Li ricordiamo ancora a Roma, pronti all’ennesima aggressione e poi invece costretti a cercare di passare come &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;vittime perché quella sera avevano trovato un gruppo di compagni più determinati e preparati di loro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;Li ricordiamo in occasione del 7 maggio in Piazza Esedra, scesi in piazza con il patrocinio del Governo, difesi &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;da uno schieramento immane di polizia e carabinieri mentre urlavano dal microfono dando di “infami ai militanti &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;del presidio antifascista e ai loro nonni Partigiani”: non a caso la legittimazione di questa teppaglia rientra appieno &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;nel tentativo di riscrivere la storia di questo paese, teso alla cancellazione della memoria storica ed alla rimozione &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;dei crimini compiuti dal fascismo e screditando la resistenza e la lotta partigiana.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;Si nascondono dietro lo pseudonimo associazione culturale e tentano, con scarsi risultati, di organizzare iniziative &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;populiste per guadagnare in consenso e agibilità, ma nella realtà dei fatti non sono altro che un movimento fascista c&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;hiaramente schierato a difesa delle politiche attuate dal PDL come dimostra anche la loro candidatura in molte liste d&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;el partito di Berlusconi alle recenti amministrative e la presenza di alcuni esponenti fiorentini di &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;Alleanza Nazionale all’inaugurazione della loro sede. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;Per quanto si dichiarino “non conformi” vanno a braccetto con chi oggi ci sfrutta e ci uccide sul lavoro, con chi ci &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;manda in cassa integrazione o ci rende disoccupati, con chi attacca la scuola e l’università pubblica distruggendo &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;il futuro degli studenti di oggi e di domani, con chi sviluppa politiche di guerra contro i popoli dell’Africa e del &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;Medioriente, con chi costringe quegli stessi popoli al ricatto dei Centri di Identificazione ed Espulsione sul nostro territorio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;La Firenze Antifascista&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;, gli studenti, gli operai e i lavoratori non possono accettare che i sedicenti fascisti d&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;el terzo millennio aprano indisturbati i loro covi!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p style=&quot;text-align: center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 16pt; font-family: Arial&quot;&gt;MOBILITIAMOCI PER LA CHIUSURA DI CASA POUND!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 16pt; font-family: Arial&quot;&gt;SABATO 26 GIUGNO CORTEO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: center&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 16pt; font-family: Arial&quot;&gt;CONCENTRAMENTO ALLE ORE 17.00 IN PIAZZA S.MARCO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: justify&quot; class=&quot;MsoNormal&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style=&quot;text-align: right&quot; class=&quot;MsoNormal&quot; align=&quot;right&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt; font-family: Arial&quot;&gt;Firenze Antifascista&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item rdf:about="http://www.bujanov.org/2010061682/Lavoro-e-Stato-Sociale/POMIGLIANO-NON-SI-PIEGA.html">
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        <dc:date>2010-06-16T13:16:51+02:00</dc:date>
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        <dc:creator>Rusta</dc:creator>
        <title>POMIGLIANO NON SI PIEGA</title>
        <link>http://www.bujanov.org/2010061682/Lavoro-e-Stato-Sociale/POMIGLIANO-NON-SI-PIEGA.html</link>
        <description>&lt;p&gt;oggi in Italia si gioca una partita storica sul futuro dei lavoratori  italiani Sacconi, tremonti, Mercegaglia tutti uniti per distruggere&lt;/p&gt;&lt;p&gt; i  diritti acquisiti in anni di lotte, allo stesso tempo il silenzio della  &quot;sinistra&quot; parlamentare sulla vicenda rende il PD e IDV complici  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;dell'eccidio dei diritti dei lavoratori tutto ciò passa per lo  stabilimento FIAT di Pomigliano d'arco attraverso l'accordo ricatto  proposto &lt;/p&gt;&lt;p&gt;da Marchionne alle org. sindacali, in cui sono previsti la  cancellazione del diritto allo sciopero e peggioramenti grandissimi  delle condizioni di lavoro.&lt;br /&gt;Ma Pomigliano non vuole cedere non si  piegherà alle richieste padronali, ma per fare questo abbiamo bisogno  della solidarietà &lt;/p&gt;&lt;p&gt;attiva di tutti i lavoratori italiani Pomigliano è  solo il cavallo di troia utilizzato per sfondare definitivamente le  nostre difese.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sta a noi nelle nostre mani il futuro dello statuto  dei lavoratori difendiamolo fino alla morte&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;strong&gt;chi combatte puo' perdere,chi non combatte ha gia' perso!!! NOI SCHIAVI  MAI!!!&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;http://www.facebook.com/pages/POMIGLIANO-NON-SI-PIEGA/101519266566713?ref=mf#!/pages/POMIGLIANO-NON-SI-PIEGA/101519266566713?v=info&amp;ref=mf &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item rdf:about="http://www.bujanov.org/2010061181/Comunicati/Caso-Luciano-Montevarchi.html">
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        <dc:date>2010-06-11T09:54:49+02:00</dc:date>
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        <dc:creator>Collettivo Bujanov</dc:creator>
        <title>Caso Luciano-Montevarchi</title>
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        <description>La superficialità con la quale l'amministrazione comunale di Montevarchi tenta di liquidare le critiche che le abbiamo mosso non avrebbe meritato risposta. Se non fosse che questo modo di (non) affrontare le questioni ricade direttamente su tutta la cittadinanza, specialmente su tutti coloro che avrebbero necessità, nonché pieno diritto, ad una gestione limpida e solidale della cosa pubblica e che invece vengono trattati dall'alto in basso.

In questi anni l'arroganza è stata spesso il filo conduttore della politica montevarchina per tutti i problemi riguardanti la cittadinanza; il trattamento riservato al comitato per piazza Vittorio Veneto, quello per la viabilità di via Burzagli, il modo in cui sono state trattate le lavoratrici dell'Ipercoop e la loro rappresentanza sindacale, o i lavoratori della CAM, la subalternità delle frazioni. 
Basta girare per il territorio e chiedere ai cittadini stessi cosa pensano di questa giunta, per capire la distanza da questo modo di fare politica
Hanno distrutto il centro storico ed il suo tessuto sociale in favore della dipendenza dall'Ipercoop, hanno cementificato selvaggiamente e agevolato la costruzione di centinaia di abitazioni, tutt'ora invendute, invece di fare una seria politica di edilizia popolare.
Questi sono i fatti più noti, ma bisognerebbe discutere di molti altri casi; come il caro-mensa, il problema dell'acqua, o delle scuole medie di Levane, per non parlare dei problemi legati agli asili, al Montevarchi Calcio o allo stadio...
Per ultimo, ma non per questo meno importante, tutti i i singoli cittadini che per bisogno si sono rivolti al Comune e che si sono visti trattare come Luciano.

Per quanto ci riguarda, noi non pensiamo proprio di doverci vergognare o di aver avuto un comportamento inqualificabile, portare la discussione su questi termini significa evitare la discussione. Le accuse che abbiamo messo per iscritto sono chiare, e se sono dure è perché i bisogni dei cittadini sono sempre più pressanti. 
Abbiamo espresso quello che moltissimi non hanno i mezzi per poter esprimere; anzi se i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Montevarchi continueranno ad offenderci o intimidirci questa cosa ci riempie di orgoglio, perché vuol dire che siamo nel giusto.

Noi non stiamo a guardare. Siamo e saremo sempre accanto agli ultimi; ai disoccupati, ai precari, ai lavoratori, agli  immigrati, gli studenti e i pensionati e saremo sempre contro le ingiustizie qui e in ogni angolo del mondo.

COLLETTIVO BUJANOV</description>
    </item>
    <item rdf:about="http://www.bujanov.org/2010060980/Comunicati/SENZA-CASA.html">
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        <dc:date>2010-06-09T14:09:14+02:00</dc:date>
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        <dc:creator>Saka</dc:creator>
        <title>SENZA CASA</title>
        <link>http://www.bujanov.org/2010060980/Comunicati/SENZA-CASA.html</link>
        <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Noi del Collettivo Bujanov, affianchiamo Luciano nella lotta contro  l'indifferenza del comune di Montevarchi, ora basta! È il momento di  dire basta contro questi politici che pensano di essere Dio, solo perché  seduti su una poltrona, non sono nessuno e non si possono permettere di  trattare con sufficienza un cittadino che va a chiedere aiuto quando ha  bisogno, è troppo facile pensare di essere bravi governanti perché si  fanno delle politiche di facciata senza risolvere i veri problemi che  affliggono i cittadini. Il comune di Montevarchi dovrebbe cercare in un  momento di crisi come questo di essere fattivamente accanto a chi vive  una condizione di disagio e non con le parole o con le sfilate come  quella del sindaco per i lavoratori della CAM. Luciano non aveva chiesto  un appartamento ma di poter mettere il suo vecchio camper e attaccarlo  alla corrente e alla acqua pubblica, pochi centesimi al giorno, ma gli è  stato rifiutato, anzi stanno cercando grazie a chi gestisce la caritas  di togliergli la residenza a Montevarchi così da togliersi la patata  bollente. Ma sta arrivando il tempo di capire se la  democristianizzazione dei politici di centro-sinistra va oltre e cioè  copiare il centro destra in tutto e per tutto o se gli è rimasto  qualcosa dei vecchi valori e ideali. Noi pensiamo che tutto sia perso, e  che ci sia bisogno che le persone tornino attivamente a chiedere un  mondo diverso, quello che sognavano i nostri nonni e padri e che per  tanti anni con tutte le contraddizioni hanno comunque cercato di stare  accanto agli ultimi e di non abbandonarli mai.&lt;/strong&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Collettivo Bujanov&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p&gt;“Questo ti può succedere quando hai quasi 50 anni e perdi il lavoro, Non hai più i soldi per pagare l’affitto, il mutuo, le bollette e arriva lo sfratto, la strada. Se non proprio la strada una vecchia roulotte che mi fa da casa. Inizi a bussare a tutte le porte e quasi nessuna si apre, le aziende non accettano neanche di ascoltarti, i nostrani imprenditori ad ogni calo di produzione approfittano per licenziare, cassaintegrare, ma continuano a sfrecciare sui loro macchinoni e a tuffarsi nelle loro piscine, speculatori e sfruttatori anche nella crisi continuano a gozzovigliare, questo è nello stato delle cose. Non è accettabile che ognuno, e siamo in tanti, si viva la propria crisi lavorativa e sociale con vergogna nascondendosi, IO NON INTENDO NASCONDERMI ed è per questo che vi porto a conoscenza della mia situazione, che purtroppo non è solo mia ma è faccenda di una società intera, una società egoista e ormai alla deriva. Perdo il lavoro, mi ammalo, percorro tutti i passi che si fanno quando si deve cercare di arginare un decadimento sociale e lavorativo..ma la battaglia è immane quando sei solo e quando le istituzioni preposte ti sbattono la porta in faccia, e qui bisogna scendere nel concreto. Mi rivolgo ai servizi sociali del comune di MONTEVARCHI, ad un rapido ma sterile attivarsi dell’assistente sociale fa da contraltare un atteggiamento da PONZIO PILATO dell’assessore ai servizi sociali ROSSI , il quale mi “scarica” alla CARITAS, avete letto bene, il comune di MONTEVARCHI delega ad un organismo caritatevole privato, le politiche sociali e lo fa senza provare VERGOGNA. Vi domandate quale tipo di AIUTO avevo richiesto? Una presa di corrente da 220 VOLT, sissignori una presa di corrente, pochi centesimi di energia elettrica per rendere abitabile la mia roulotte, l’assessore e vicesindaco ROSSI mi ha risposto che vi è un regolamento comunale che lo impedisce: un regolamento comunale impedisce ad un cittadino in difficoltà, un vivere quotidiano &lt;strong&gt;RISPETTOSO DELLA DIGNITA UMANA! UN AMMINISTRAZIONE CHE SENZA VERGONA VOLTA LE SPALLE AD UN PROPRIO CITTADINO IN DIFFICOLTA’ CHE AMMINISTRAZIONE E’?  CONTATTO PER INFO :&lt;/strong&gt;    &lt;strong&gt;
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    </item>
    <item rdf:about="http://www.bujanov.org/2010060779/Internazionale/Solidarietà-per-l-arresto-di-Olivier-Sauli‏.html">
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        <dc:date>2010-06-07T13:06:54+02:00</dc:date>
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        <dc:creator>Rusta</dc:creator>
        <title>Solidarietà per l'arresto di Olivier Sauli‏</title>
        <link>http://www.bujanov.org/2010060779/Internazionale/Solidarietà-per-l-arresto-di-Olivier-Sauli‏.html</link>
        <description>&lt;pre&gt;OLIVIER SAULI LIBERO!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Olivier Sauli, membro del Comitato contro la Repressione di Corsica &lt;br /&gt;Libera, è stato incarcerato e deportato in Francia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Olivier Sauli è stato arrestato con l'accusa di aver partecipato il 21 &lt;br /&gt;maggio scorso ad un tentativo di attacco ad una residenza secondaria. &lt;br /&gt;Proprio nel momento in cui Corsica Libera, dopo aver ottenuto 14000 voti &lt;br /&gt;alle ultime elezioni, propone un programma di sviluppo e rinascita per &lt;br /&gt;la Corsica in una prospettiva indipendentista, le autorità francesi &lt;br /&gt;vanno a colpire con &quot;arresti arbitrari, offensive repressive e prigione&quot; &lt;br /&gt;chi si schiera contro la speculazione a difesa della propria cultura e &lt;br /&gt;della propria terra.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;I militanti di Corsica Libera hanno risposto a questa ennesima &lt;br /&gt;detenzione con una manifestazione in Porto Vecchio e noi, con questo &lt;br /&gt;comunicato, vogliamo esprimere a Olivier Sauli, a tutti i prigionieri &lt;br /&gt;corsi e al movimento indipendentista Corsica Libera la nostra vicinanza &lt;br /&gt;rendendoci disponibili per sviluppare eventuali iniziative di solidarietà.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Centro Popolare Autogestito Fi-Sud&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cantiere Sociale Camillo Cienfuegos - Campi Bisenzio&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Collettivo Politico di Scienze Politiche - Firenze&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Unione degli Studenti - Firenze&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Fondo Comunista- Firenze&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Collettivo Bujanov - Spazio Popolare Autogestito Donchisciotte Valdarno&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Assemblea Popolare di Rignano Antifascista&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cassa Antirepressione delle Alpi Occidentali&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Euskal Herriaren Lagunak di Firenze&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Euskal Herriren Lagunak di Bologna&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Euskal Herriaren Lagunk del Friuli&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Euskla Herriaren Lagunk del Valdarno&lt;/pre&gt;</description>
    </item>
    <item rdf:about="http://www.bujanov.org/2010052578/Internazionale/Mail-dal-quartiere-anarchico-ExarchiaAtene.html">
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        <dc:creator>Rusta</dc:creator>
        <title>Mail dal quartiere anarchico Exarchia</title>
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        <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Mail di un ragazzo italiano che vive ad Atene, nel quartiere  &quot;anarchico&quot; di Exarchia,&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;da ormai due anni:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; ragazzi qui la situazione precipita, ho provato a conttattare anche l  italia radio giornali, &lt;/p&gt;&lt;p&gt;siamo lasciati da soli completamente.la polizia  ha preso il quartiere anarchico e si sono lasciati&lt;/p&gt;&lt;p&gt; andare a rappresaglie  indiscriminate, la gente vive nella paura, io non accendo le luci in  casa la sera &lt;/p&gt;&lt;p&gt;cammino scalzo ascolto i rumori e tengo tutto pronto per  scappare dal terrazzo. ogni volta che&lt;/p&gt;&lt;p&gt; torno a casa, il che ormai avviene sempre piu di rado controllo che nessuno sia entrato in casa &lt;/p&gt;&lt;p&gt;in mia  assenza, mi muovo solo di giorno e vestito di colori. entrano nelle  case, minacciano, &lt;/p&gt;&lt;p&gt;distruggono esercizi commerciali, luoghi di ritrovo, fanno perquisizioni e purghe, e le poche &lt;/p&gt;&lt;p&gt;prove che avevamo in internet  sono state fatte sparire da misteriosi hackers. l impressione&lt;/p&gt;&lt;p&gt; e che gli  interessi che sono venuti a collidere in grecia siano un qualcosa che  sovrasta di &lt;/p&gt;&lt;p&gt;gran lunga il nostro allegro quartiere anarchico e essendo  gli unici che tentano di denunciare&lt;/p&gt;&lt;p&gt; i giochi sporchi che si stanno  effettuando sopra la pelle dei greci qualcuno ha deciso &lt;/p&gt;&lt;p&gt;che il fine  giustifica i mezzi e la resistenza in exarchia deve essere rotta insieme  a teste,&lt;/p&gt;&lt;p&gt; nasi, denti, braccia, gambe, ginocchia e polmoni dei suo  abitanti. la grecia e solo l inizio, se lasciate&lt;/p&gt;&lt;p&gt; permettere quello che  sta avvenendo qui senza protestare, il prossimo quartiere a finire sotto &lt;/p&gt;&lt;p&gt; assedio potrebbere essere il vostro. aiutateci a far sentire la nostra  voce. un abbraccio pg&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; di seguito vi mando la lettera che ho inviato a katerpillar e radio  popolare. sono rimasto &lt;/p&gt;&lt;p&gt;un po deluso dal loro totale disinteresse visto  che non chiedevo niente in particolare se&lt;/p&gt;&lt;p&gt; non offrire la mia  testimonianza riguardo ai fatti accaduti all oscuro della stampa  internazionale&lt;/p&gt;&lt;p&gt; in uno scenario come quello greco che e al momento sotto  gli occhi del mondo..dico, &lt;/p&gt;&lt;p&gt;dal punto di vista giornalistico, avere un  &quot;uomo oltre le linee&quot; non dovrebbe essere&lt;/p&gt;&lt;p&gt; quantomeno una opportunita,  una fonte da contattare, da verificare? Spiegare quello &lt;/p&gt;&lt;p&gt;che succede ad  Exarchia in poche righe ora e riduttivo, come si fa, e abbastanza  violazione &lt;/p&gt;&lt;p&gt;dei diritti umani? se conosci qualcuno che possa essere  interessato a portare alla luce &lt;/p&gt;&lt;p&gt;un lato sporco dell eurodemacrazia date  pure il mio contatto ... di seguito la mail:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; ciao ragazzi, mi chiamo Pigi e vivo ad Atene nel famigerato quartiere  anarchico di Exarchia. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;la situazione qui sta precipitando, e a mio modo  di vedere gravissima e purtroppo gli &lt;/p&gt;&lt;p&gt;organi della stampa internazionale  in parte sono impediti a conoscere la verita di quanto &lt;/p&gt;&lt;p&gt;sta accadendo al  di fuori delle vetrine ufficiali come syntagma e un po ci stanno  lasciando&lt;/p&gt;&lt;p&gt;soli a conoscere la verita di un quartiere costretto a vivere  sotto l assedio delle forze dell ordine.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Per esempio nessuna notizia  riguardo gli episodi di rappresaglia indiscriminata contro persone,&lt;/p&gt;&lt;p&gt; attivita commerciali e luoghi di ritrovo di cui si e resa protagonista  la polizia nel dopomanifestazione&lt;/p&gt;&lt;p&gt; nella giornata di ieri. mi viene da  piangere a subire certe cose senza potere fare nulla. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non sono un  ascoltatore ne un attivisto politico o tantomeno giornalista ma se in  qualche&lt;/p&gt;&lt;p&gt; modo la mia testimonianza vi puo interessare vi prego di non  lasciarci soli, di dare una voce anche a noi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; grazie&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; saluti da Atene&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Fonte: &lt;a href=&quot;http://bellaciao.org/it/spip.php?article26686&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;&lt;span&gt;http://bellaciao.org/it/sp&lt;/span&gt;ip.php?article26686&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.bujanov.org/images/grecia1.jpg&quot; /&gt; &lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item rdf:about="http://www.bujanov.org/2010050677/Internazionale/8-maggio-presidio-EHL-Firenze.html">
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        <dc:creator>Rusta</dc:creator>
        <title>8 maggio: presidio EHL Firenze</title>
        <link>http://www.bujanov.org/2010050677/Internazionale/8-maggio-presidio-EHL-Firenze.html</link>
        <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sabato 8 maggio saremo in presidio sotto il consolato spagnolo&lt;/strong&gt;  per esprimere la nostra &lt;/p&gt;&lt;p&gt;solidarietà al popolo basco. &lt;/p&gt;&lt;font class=&quot;content&quot;&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; In questo semestre la Spagna si è insediata alla presidenza di turno  dell'Unione Europea&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; e si è autodichiarata come un  esempio da seguire in  materia di politica sociale e economica.&lt;br /&gt; Per quanto ci riguarda però ciò in cui veramente la Spagna vuole  rappresentare un esempio &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;per tutti gli stati europei sono le politiche  repressive: ne sono una prova le pratiche &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;quotidiane di detenzione,  isolamento e tortura inflitte ai danni di miglia di militanti della  sinistra&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; indipendentista basca.&lt;br /&gt; Durante gli ultimi anni i governi spagnoli, dal PP di Aznar al PSOE di  Zapatero, hanno illegalizzato&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; i partiti della sinistra indipendentista e  le organizzazioni giovanili, hanno censurato l'informazione&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; chiudendo  radio e giornali, impedito con la forza manifestazioni di piazza,  attaccato con ogni&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; mezzo la lingua, la cultura e le tradizioni basche.&lt;br /&gt; Proprio durante il governo di Zapatero il numero dei prigionieri  politici baschi è tornato a livelli &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;che solo il franchismo era stato in grado di raggiungere, allontanandoli  dalla propria terra &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;con la  politica della dispersione, umiliandone i familiari e &lt;strong&gt;cercando  addirittura &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;strong&gt;di privarli della possibilità di mostrare le foto dei propri  cari, pena il reato di &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;strong&gt;&quot;apologia di terrorismo&quot;.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; Come se ciò non bastasse sono riprese le azioni di guerra sporca: il  caso Jon Anza è il più&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; grave e emblematico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;strong&gt;Il 18 aprile dell'anno scorso il militante basco Jon Anza scompare&lt;/strong&gt;.  A dare l'annuncio&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; sono i familiari e in particolare la compagna che tre  giorni prima lo aveva accompagnato alla &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;stazione e lo aveva visto per  l'ultima volta mentre saliva sul treno. &lt;br /&gt; Pochi giorni dopo l'organizzazione ETA esce con un comunicato dicendo  che Jon si sarebbe &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;dovuto presentare ad un appuntamento con  l'organizzazione, di cui faceva parte e a cui a&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;vrebbe dovuto dare dei  soldi. &lt;br /&gt; Il ministero dell'Interno spagnolo, chiamato in causa, dichiara  immediatamente che per quanto &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;riguarda Madrid si tratta di una questione  interna all'organizzazione stessa e &lt;strong&gt;avanza l'ipotesi &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;strong&gt;che Jon sia  fuggito con il denaro&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt; Nel frattempo in Euskal Herria si moltiplicano le iniziative sotto lo  slogan &lt;strong&gt;&quot;Non da Jon?&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; che in euskera significa &quot;Dov'è Jon?&quot;.&lt;br /&gt; Una domanda quasi retorica.&lt;br /&gt; La sinistra indipendentista, nella sua storia, ha già conosciuto la  sofferenza e la violenza della &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;guerra sporca portata avanti da &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;strong&gt;gruppi  paramilitari finanziati dallo stato spagnolo&lt;/strong&gt; e, giorno dopo giorno,  viste anche le &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;numerose denunce di sequestri avvenute ai danni di altri  militanti baschi, si fa sempre più chiara&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;strong&gt;l'ipotesi che anche Jon  sia stato sequestrato e successivamente ucciso dagli apparati&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;strong&gt; repressivi  spagnoli.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; Su Gara, quotidiano basco vicino alla sinistra indipendentista, infatti  uscì un articolo che, &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;basandosi su fonti confidenziali, dichiarava che Jon era stato sequestrato durante il viaggio i&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;n treno, interrogato,  torturato e successivamente sepolto in territorio francese da agenti  &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;spagnoli. &lt;strong&gt;Il corpo di Jon è stato rinvenuto 11 mesi e 11 giorni dopo  la sua &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;strong&gt;scomparsa nell'obitorio dell'ospedale di Tolosa.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; Secondo fonti mediche Jon sarebbe stato trovato il 29 aprile in un parco  di Tolosa senza &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;documenti, gravemente ferito e con i sintomi di un  infarto. I medici si erano poi &quot;dimenticati&quot; &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;di muoversi per accertare  la sua identità.&lt;br /&gt; &lt;strong&gt;Cosa sia accaduto durante gli 11 giorni trascorsi da quando la sua  compagna lo &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;strong&gt;vide per l'ultima volta a quando fu ritrovato in quel parco  di Tolosa mette i brividi &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;strong&gt;al solo pensiero.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Con questo presidio vogliamo dare il nostro contributo affinché venga  rotto il silenzio sul caso &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;di Jon e più in generale sulla determinazione di un popolo che continua a lottare per la propria &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;indipendenza e per  il socialismo.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Noi siamo con loro...Euskal Herria non cammina da sola! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div align=&quot;center&quot;&gt;&lt;strong&gt; SABATO 8 MAGGIO ALLE 16.30&lt;br /&gt; PRESIDIO SOTTO IL CONSOLATO SPAGNOLO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt; (via de Servi) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;em&gt;Euskal Herriaren Lagunak Firenze&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item rdf:about="http://www.bujanov.org/2010042876/spazi-sociali/1-PRIMO-MAGGIO-FESTA-DEI-LAVORATORI.html">
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        <title>1 MAGGIO - FESTA DEI LAVORATORI</title>
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        <description>&lt;img src=&quot;http://www.bujanov.org/images/1maggio10-3.jpg&quot; /&gt;</description>
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    <item rdf:about="http://www.bujanov.org/2010041975/Memoria-Storica/25-APRILE-2010-GIORNATA-DI-LOTTA.html">
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        <title>25 APRILE 2010 - GIORNATA DI LOTTA</title>
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        <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.bujanov.org/images/10042501.jpg&quot; /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;CONTRO IL FASCISMO E IL RAZZISMO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 22pt&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;La crisi del capitale  colpisce gravemente i lavoratori del nostro paese con licenziamenti e cassa integrazione,attacco a salari, diritti e  pensioni mentre vengono tagliati fondi a scuola e sanità pubblica.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;Lo &quot;spettacolo&quot; della  politica governativa mostra i soliti corrotti, speculatori, mafiosi e faccendieri che se con una mano si  riempiono le tasche di soldi pubblici, con l'altra firmano decreti e leggi  imponendoci un climada regime reazionario, cancellando i diritti e la solidarietà,  cercando di isolare i più deboli e criminalizzandocoloro che lottano per  cambiare veramente le condizioni di vita, di lavoro e la società.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;In questo contesto anche  fascisti e gruppi di estrema destra svolgono il loro ruolo storico di servi delloStato e del capitale e di  provocatori: dietro la maschera di &quot;bravi ragazzi&quot; di partito portano avanti lavecchia pratica dello squadrismo con pestaggi e intimidazioni cercando  di attirare le nuove generazionicon pratiche apparentemente apolitiche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;Protetti e foraggiati da  Governo e padroni sono uno strumento indispensabile al potere per far leva su queiluoghi comuni che in  periodi di così forte crisi politica e culturale si diffondono, incentivando la  guerratra poveri, mettendo i lavoratori gli uni contro gli altri, italiani contro immigrati, poveri contro più poveri.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;Le istituzioni dal canto  loro, in nome di una fantomatica memoria condivisa, hanno legittimato i fascisticreando per loro non pochi spazi  di agibilità. Un esempio è la giornata del ricordo istituita dal Governo  Berlusconi ma legittimata anche dal centro-sinistra: proprio quest'anno a Firenze,  mentre &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;centinaia di Antifascisti manifestavano in piazza della Costituzione, il presidente del consiglio comunale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt; di Palazzo Vecchio Giani si trovava a  poche centinaia di metri ad assistere al comizio in &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;Largo Martiri delle foibe.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;Nonostante ciò, nonostante  perquisizioni ed arresti, sono tanti e sempre di più i compagni che &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;si organizzano praticando l'antifascismo  nelle scuole, sui posti di lavoro e in strada, che si mobilitano &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;contro la costruzione dei CIE, che lottano al fianco dei lavoratori che difendono  il proprio posto di&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt; lavoro che essi siano su una gru, su un tetto, in  presidio davanti alla propria fabbrica o pronti a &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;bloccare i mezzi che entrano o  escono dai cancelli della propria cooperativa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;Sono sempre di più gli  immigrati che si ribellano allo sfruttamento e al razzismo: da Rosarno a Milano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;Non dobbiamo dimenticare le  conseguenze nefaste del ventennio, i tentativi di colpo di Stato &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;e la strategia della tensione, ma dobbiamo  porre molta attenzione a come i fascisti continuano &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;ad essere presenti  all'interno delle istituzioni e fanno fruttare i loro affari, come si è visto di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt; recente nello scandalo che ha chiamato in causa Mokbel, Fioravanti, Mambro e  Andrini in un &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;gioco di riciclaggio di denaro che lega eversione di destra,  'ndrangheta e banda della Magliana &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;capaci di smuovere e comprare voti fino a far  eleggere un proprio senatore nelle liste del PDL.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;In questo 25 Aprile  scendiamo in piazza per fermare lo squadrismo fascista e razzista portando &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;per le strade dei nostri quartieri la lotta  di chi quotidianamente si espone per impedire che il nostro&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt; paese scivoli nella  nuova deriva reazionaria.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 11pt&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14pt&quot;&gt;Contro la guerra&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14pt&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14pt&quot;&gt;Contro i governi  antipopolari&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14pt&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14pt&quot;&gt;Contro ogni  sfruttamento, la precarietà, la demagogia populista&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14pt&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14pt&quot;&gt;Per la solidarietà di  classe&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14pt&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 14pt&quot;&gt;ORA E SEMPRE  RESISTENZA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Firenze Antifascista&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item rdf:about="http://www.bujanov.org/2010041674/Memoria-Storica/Non-c-é-futuro-senza-memoria.html">
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        <title>Non c'é futuro senza memoria</title>
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        <description>&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.bujanov.org/images/24aprilesito.jpg&quot; /&gt; &lt;/p&gt;</description>
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    <item rdf:about="http://www.bujanov.org/2010040473/Attualità-Politica/Firenze-Antifascista-dice-no-al-congresso-di-Nuova-Destra-Sociale.html">
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        <title>No al congresso di Nuova Destra Sociale!</title>
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        <description>&lt;h2&gt;Firenze Antifascista dice No al congresso di Nuova Destra Sociale!&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;Si prega vivamente di copiare e diffondere il  comunicato che segue.&lt;br /&gt; Vivere in una città medaglia d'oro per la  Resistenza non è un privilegio o un fringe benefit da fancazzisti  con la cravatta:&lt;br /&gt;è una condizione che comporta essenzialmente dei doveri  civici precisi che non possono essere ignorati con nessuna  scusa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La Nuova Destra Sociale (NDS) terrà il suo  Congresso nei giorni 10-11 aprile a  Firenze presso l'hotel Mediterraneo.  Come se non bastasse è annunciata  anche la presenza del nazista Franco Freda, noto esponente ed  ideologo della  destra nazista, istigatore dell'odio razziale, coinvolto nell'attentato  di  Piazza Fontana e autore del Manifesto del &quot;gruppo di aristocrazia  ariana&quot;.&lt;br /&gt;  Ancora una grave provocazione di uno dei tanti gruppi fascisti che si  diffonde perché trova un terreno fertile nell'attuale contesto politico  di  continuo attacco alle condizioni di vita e di lavoro e di  discriminazioni  razziste che offendono la Città, Medaglia d'Oro alla Resistenza,  proprio  alla vigilia del 25 Aprile.&lt;br /&gt;  Firenze non può accettare questa umiliazione.&lt;br /&gt;Non vogliamo che la nostra città diventi una passerella di provocatori  che  si rifanno all'ideologia fascista e nazista di prevaricazione,  aggressione e  razzismo.&lt;br /&gt;  Firenze antifascista si mobilita - come fa sempre - contro questa  ennesima provocazione fascista e fa appello all'Anpi, a tutte le forze  democratiche, antifasciste, alle rappresentanze istituzionali perché si  impegnino anch'esse per far rispettare la Costituzione e l'antifascismo  nato dalla Resistenza, ricordando che nel nostro Paese l'apologia di  fascismo è reato, anche nella variante moderna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Firenze Antifascista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Per aderire all'appello scrivere una mail all'indirizzo &lt;a href=&quot;http://www.bujanov.org/mailto:
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    <item rdf:about="http://www.bujanov.org/2010032672/Comunicati/Comunicato-di-solidarietà-con-i-lavoratori-della-CAM.html">
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        <dc:creator>Rusta</dc:creator>
        <title>Solidarietà ai lavoratori della CAM</title>
        <link>http://www.bujanov.org/2010032672/Comunicati/Comunicato-di-solidarietà-con-i-lavoratori-della-CAM.html</link>
        <description>&lt;p&gt;Cari lavoratori,&lt;/p&gt; &lt;p&gt;vogliamo farvi arrivare la nostra  sincera  solidarietà, contro la politica aziendale della CAM &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sappiamo bene che da due mesi non  vengono pagati  gli stipendi e che sembra sia prevista una ristrutturazione, cioè dei  licenziamenti, questa politica aziendale vuole far pagare ai lavoratori  la crisi  creata dai padroni capitalisti, ma noi diciamo NO! La crisi la devono  pagare  loro.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I 180 lavoratori troveranno sempre il  nostro  appoggio e sostegno in qualsiasi tipo di lotta vorranno intraprendere  contro i  vertici aziendali&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Perché con i licenziamenti alla CAM è  in gioco  molto di più che una lotta economica, è in gioco quanto i lavoratori e i   rappresentanti sindacali e politici possano tollerare l’impunità di  queste  aziende che si permettono di non pagare gli stipendi e mandare centinaia  di  persone in difficoltà.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per questa ragione abbiamo deciso di  appoggiare  questa lotta e appoggeremo tutte le forme di lotta non solo di questi  lavoratori  ma di tutti quanti avranno bisogno di far conoscere la loro situazione.  Perchè  noi siamo di parte.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Siamo dalla parte dei lavoratori, dei  precari,  dei disoccupati degli immigrati e di tutti coloro che lottano per la  propria  dignità.&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Avanti a testa alta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Collettivo Bujanov –  Spazio popolare autogestito Donchisciotte&lt;/p&gt;</description>
    </item>
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        <dc:creator>Rusta</dc:creator>
        <title>Crisi e Forme Di Lotta</title>
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        <description>&lt;img src=&quot;http://www.bujanov.org/images/26marzo2.png&quot; width=&quot;178&quot; height=&quot;252&quot; /&gt;</description>
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        <dc:creator>Rusta</dc:creator>
        <title>la rete &amp;quot;TOSCANA NO CIE&amp;quot; PRESENTA IL SUO DOSSIER</title>
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        <description>&lt;img src=&quot;http://www.bujanov.org/images/nocie20marzo.jpg&quot; width=&quot;206&quot; height=&quot;292&quot; /&gt;</description>
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        <dc:creator>Rusta</dc:creator>
        <title>SOLIDARIETA' ALLA COMUNITA' KURDA</title>
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        <description>Esprimiamo la nostra totale solidarietà alla Comunità Kurda e agli arrestati lo scorso 26 febbraio all'interno di una operazione che ha coinvolto le polizie di alcuni paesi europei, a loro come a tutto il loro popolo che è costretto a vivere in esilio a causa di una guerra scatenata dalla Turchia, con la scusa della lotta al terrorismo, contro la popolazione kurda, che ha portato sino ad oggi alla distruzione di oltre 4500 villaggi ed all'esodo di circa 5 milioni di profughi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; All'alba di venerdì 26 febbraio con un blitz dei nuclei antiterrorismo denominato operazione «Dogum» (matrimonio) guidata dalla digos di Venezia, in molte città italiane ed europee sono state arrestate sei persone di cui due estradate in Francia, sono stati fermati e interrogati altri settanta militanti kurdi ed eseguita la notifica di espulsione per altre venti, il che si traduce nel trasferimento prima nei Cie e poi nelle mani degli aguzzini turchi. L'accusa è quella di aver organizzato campi di addestramento per futuri guerriglieri inquadrati nel PKK. E' superfluo dire che ne' armi ne' altro materiale simile è stato recuperato.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Le modalità dell'operazione ricordano da vicino quella contro il DHKP-C le cui conseguenze nel nostro paese, ad oggi, sono rappresentate dal rischio di estradizione in Turchia del militante Avni Er detenuto nel CIE di Bari dopo anni di carcere Italia. Carcere e Cie due facce della stessa medaglia!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Un'operazione che trova la sua origine nella piena complicità dei governi europei con il regime fascista turco, prima con l'arresto di “Apo” Ocalan, poi con l'inserimento del PKK nella famosa “lista nera” delle organizzazioni ritenute “terroriste”. Una decisione sconfessata dallo stesso tribunale della giustizia europeo che nell'aprile del 2008 aveva affermato che il PKK non può essere considerato “terrorista”, in quanto espressione del Popolo Kurdo a cui è negata qualsiasi possibilità di affermarsi come tale, in un paese, come la Turchia, dove parlare la lingua Kurda vuol dire essere imprigionato.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; A fianco delle Comunità Kurde che sono scese in piazza sabato 27 Febbraio a Pisa chiediamo la libertà per gli arrestati e il blocco delle espulsioni, rivendicando il pieno diritto alla Resistenza dei Popoli oppressi che lottano per una loro effettiva liberazione sociale e nazionale.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Per l'autodeterminazione dei popoli in lotta, rilanciamo la solidarietà perchè non sia questa il prossimo obiettivo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; AZADIYA&lt;br /&gt;</description>
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    <item rdf:about="http://www.bujanov.org/2010022168/Lavoro-e-Stato-Sociale/Tanti-popoli-un-unica-lotta.html">
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        <dc:creator>Rusta</dc:creator>
        <title>Tanti popoli un' unica lotta</title>
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        <description>&lt;p&gt;Sabato pomeriggio a Milano a conclusione della  settimana internazionale di solidarietà con il popolo      basco, la rete nazionale  Euskal Herriaren Lagunak - amici e amiche del Paese Basco, insieme  alla    Comunità  Curda della Lombardia, alla Comunità Palestinese di Milano e allAssociazione  Nuova          Colombia, hanno promosso un corteo per il diritto all'autodeterminazione  dei popoli che aveva            come parola d'ordine &quot;Tanti popoli un'unica lotta&quot;. Al  corteo hanno partecipato qualche migliaio               di persone.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.bujanov.org/images/milbas.jpg&quot; width=&quot;278&quot; height=&quot;98&quot; /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font&gt;&lt;font class=&quot;content&quot;&gt;La campagna di &lt;em&gt;ilegalizaciòn&lt;/em&gt; voluta da Madrid costituisce uno dei tanti laboratori in corso d'opera            per le politiche repressive europee. Non bastando -non essendo mai bastati- i tradizionali sistemi           delle non misteriose sparizioni di attivisti politici baschi e la messa fuori legge di partiti politici in cui si riconoscono centinaia di migliaia di elettori, la Audiencia Nacional sta utilizzando ogni sistema        immaginabile per togliere la terra da sotto i piedi alla causa basca; recentemente è stata vietata         anche l'esposizione delle foto degli &lt;em&gt;oltre settecento&lt;/em&gt; prigionieri politici finiti nelle fauci di un sistema carcerario che pone ogni cura nel rendere infernale la vita loro e dei loro familiari. Il 2 gennaio 2010       una manifestazione di sostegno ai detenuti baschi ha riempito Bilbo con un corteo di oltre quarantamila persone.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;img src=&quot;http://www.bujanov.org/images/milbas2.jpg&quot; width=&quot;248&quot; height=&quot;203&quot; /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.bujanov.org/images/milbas3.jpg&quot; width=&quot;230&quot; height=&quot;185&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;font&gt;&lt;font class=&quot;content&quot;&gt;Il potere costituito sta ovunque rispondendo ad un periodo di crisi economica, politica e sociale              di cui non si vede la fine con la repressione di qualsiasi autentica opposizione politica interna ed       utilizzando la guerra come ordinario strumento di tutela degli interessi geopolitici. Per le vie del           centro di Milano è passata l'ennesima denuncia di questo stato di cose, un corteo di &lt;strong&gt;signori         nessuno&lt;/strong&gt; irto di bandiere curde, basche, sarde, palestinesi e di molti paesi dell'America    centromeridionale, dal Venezuela al Salvador alla Colombia.&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;info e foto dal sito del Cpa FI*SUD&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item rdf:about="http://www.bujanov.org/2010021467/Lavoro-e-Stato-Sociale/Un-esempio-di-lotta-tra-i-tanti.html">
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        <dc:date>2010-02-14T18:58:59+01:00</dc:date>
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        <dc:creator>Rusta</dc:creator>
        <title>Un esempio di lotta tra i tanti</title>
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        <description>&lt;h1&gt;Cerro al Lambro: polizia carica picchetto operaio&lt;/h1&gt;&lt;p&gt;   &lt;br /&gt;        Serata di alta tensione quella di ieri sera ai cancelli della Gls di Cerro al Lambro (Milano). Pesanti cariche delle forze dell'ordine per sciogliere il blocco dei cancelli organizzato dagli operai. La lotta alla Gls è una delle molte mobilitazioni che, negli ultimi mesi, stanno agitando molte aziende del ramo della logistica in Lombardia, con gli operai stretti nella morsa tra l'incidere della crisi e la realtà di sfruttamento mascherato del cooperativismo capitalista.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Gli operai hanno bloccato l'ingresso dei camion ai cancelli, il che ha generato la dura e violenta risposta delle forze di polizia, come richiesto dalla dirigenza aziendale... Il picchetto operaio ha subito una prima carica, dinnanzi alla quale però il fronte del blocco ha tenuto, respingendo le manganellate. Il secondo attacco dell'ingente schieramento poliziesco è stato molto più violento e a freddo, lavoratori e solidali sono stati spinti e manganellati in un angolo della cancellata, la polizia ha ferito diverse persone, riuscendo quindi a sfondare il cordone di blocco.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Altri operai sono sopraggiunti per il turno della notte, rifiutandosi di entrare nonostante le sollecitazioni e le minacce dei crumiri. Ancora provocatorio il comportamento delle forze dell'ordine che, dopo aver picchiato gli operai, ha anche sequestrato tutto il materiale portato per resistere (acqua, cibo, bidoni per il fuoco, legna). I tir sono entrati ed hanno scaricato, ma nello stabilimento tutto è fermo perchè gli operai continuano a tenere incrociate le braccia ed a presidiare l'ingresso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img id=&quot;XAVideo1266170870163{}mTbCQfmFowg{}0{}0{}youtube&quot; style=&quot;margin: 4px; float: left&quot; src=&quot;http://www.bujanov.org/administrator/components/com_xavideo/assets/img/youtube.png&quot; alt=&quot;youtube&quot; title=&quot;youtube&quot; width=&quot;250&quot; height=&quot;250&quot; /&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;SOLIDARIETA' AGLI OPERAI DELLA GLS  E A TUTTI I LAVORATORI E OPERAI IN LOTTA!!!&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item rdf:about="http://www.bujanov.org/2010013166/bujanov/Sabato-6-Febbraio-Presidio-Antifascista.html">
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        <dc:date>2010-01-31T14:02:04+01:00</dc:date>
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        <dc:creator>Rusta</dc:creator>
        <title>Sabato 6 Febbraio: Presidio Antifascista</title>
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        <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;http://www.bujanov.org/images/10020601.jpg&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div id=&quot;pBlogBody_527682263&quot; class=&quot;blogContent&quot;&gt; 						    &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;font class=&quot;content&quot;&gt;&lt;br /&gt;Anche quest'anno, purtroppo, poche decine di persone insceneranno la solita lugubre sfilata silenziosa per “ricordare le vittime delle foibe e del comunismo”, condita da tricolori, croci celtiche, bandiere neoirredentiste e saluti romani. Insieme ai rampolli della destra fiorentina ci saranno, ovviamente, i vertici del PDL.&lt;br /&gt; L'istituzione della Giornata del Ricordo rappresenta un punto di svolta di quel lungo processo chiamato “revisionismo storico”: un processo che mira alla tanto sbandierata “pacificazione nazionale”, da ottenersi mediante una “memoria condivisa”, basata su una &lt;strong&gt;metodica falsificazione delle verità storiche&lt;/strong&gt;. Una falsificazione che avviene per mano dei politici, di destra e di centro-sinistra, che strumentalizzano un fenomeno svincolandolo dal suo contesto storico e gonfiandone a dismisura i numeri (Gasparri è arrivato a sostenere addirittura che gli infoibati fossero milioni!), e per mano di alcuni “storici”, incapaci o in malafede.&lt;br /&gt; Il fenomeno delle foibe può essere infatti compreso solo se lo si colloca nella sua reale dimensione storica. La Venezia Giulia, l'Istria e la Dalmazia entrarono a far parte dell'Italia, a dispetto della loro composizione etnica, come compenso per aver combattuto a fianco dell'Intesa nella Prima Guerra Mondiale. L'avvento di Mussolini inaugurò il cosiddetto “fascismo di frontiera” (in piena continuità con la politica dei liberali): vale a dire una serie di provvedimenti di &lt;strong&gt;italianizzazione forzata del confine orientale&lt;/strong&gt;, che portarono alla chiusura di scuole croate e slovene, all'imposizione dell'italiano nei giornali e nei tribunali, fino all'italianizzazione dei cognomi e della toponomastica). Come se non bastasse, nell'aprile del '41 l'Italia partecipò all'occupazione nazista della Jugoslavia, rendendosi protagonista di omicidi, stupri e rastrellamenti, di incendi di interi villaggi e dell'internamento di migliaia di civili in campi di concentramento (come ordinava la “famosa” circolare 3c del gen. Mario Roatta). &lt;br /&gt; E' in questo quadro esasperato che ebbe luogo l'episodio delle foibe. Questo va inoltre diviso in due episodi distinti. Quello del settembre '43, quando, secondo fonti nazifasciste, i morti furono 3-400 (le salme recuperate furono 200), nelle stesse zone che, temporaneamente in mano ai partigiani di Tito (giuridicamente al fianco degli Alleati e contro i Repubblichini!), furono riconquistate al prezzo di 13mila morti tra militari e civili. Questo fenomeno può quindi essere definito come un episodio di giustizia sommaria delle persone più compromesse con il regime fascista (se i partigiani avessero voluto fare “pulizia etnica” degli italiani, il numero dei morti sarebbe stato non poco più alto).&lt;br /&gt;  L'altro episodio fu quello del maggio '45, dove gli scomparsi furono invece 500, regolarmente arrestati e giudicati da un Tribunale Militare (della maggior parte di essi, che furono fucilati, è accertata la loro passata appartenenza a forze militari o collaborazioniste del nazifascismo). &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Delle vendette personali&lt;/strong&gt; (e ce ne furono in tutta Europa, nei mesi successivi alla fine della guerra) &lt;strong&gt;non possono essere certo resi responsabili un movimento di liberazione intero né, tanto meno, un popolo&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt; E' così che membri di milizie fasciste, civili collaborazionisti e delatori diventano “innocenti la cui unica colpa era quella di essere italiani e non vergognarsene”, così come i Repubblichini diventano “bravi ragazzi animati da un non comune amore per l'Italia”, da equiparare ai partigiani liberatori. La Giornata del Ricordo diventa invece la giornata dell'orgoglio fascista, ufficialmente legittimato dal riconoscimento dello Stato, e il punto culminante di quell'operazione di sdoganamento che permette a questa feccia di candidarsi alle elezioni con il PDL (come il leader di Forza Nuova Fiore), di scorrazzare per le nostre città aggredendo migranti, omosessuali e militanti di sinistra, di mettere in atto raid punitivi contro i lavoratori in lotta (vedi il caso dell'Eutelia, a Roma) e, in ultimo, di diffondere un'ideologia autoritaria, dell'ordine e della sicurezza. &lt;br /&gt;E' questo il ruolo dei fascisti, lo era prima del '22, lo era negli anni della strategia della tensione e lo è ancora adesso: da una parte intimorire e reprimere chi lotta (protetti e spalleggiati dalle forze dell'ordine), dall'altra fare proseliti, in tempi di crisi economica, attraverso una propaganda populista e razzista, affinché chi ogni giorno lucra sulle nostre vite e sul nostro lavoro mantenga inalterati i suoi immensi profitti e continui a manovrarci dall'alto.&lt;br /&gt; Non lasceremo che mentre i nostri compagni muoiono e soffrono nelle carceri, mentre quattro lavoratori al giorno non tornano a casa dalle loro famiglie per una miseria, i fascisti, vecchi, nuovi e ripuliti, ostentino i loro vergognosi simboli e sfilino per la nostra città diffondendo odio e xenofobia.&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;&lt;font class=&quot;content&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt; 6 FEBBRAIO PRESIDIO ANTIFASCISTA&lt;br /&gt; Dalle 16.00 - P.ZZA DELLA COSTITUZIONE&lt;br /&gt;  FIRENZE&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;						     						&lt;/div&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description>
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