Comunicati 11.06.10
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di Collettivo Bujanov

Caso Luciano-Montevarchi

La superficialità con la quale l'amministrazione comunale di Montevarchi tenta di liquidare le critiche che le abbiamo mosso non avrebbe meritato risposta. Se non fosse che questo modo di (non) affrontare le questioni ricade direttamente su tutta la cittadinanza, specialmente su tutti coloro che avrebbero necessità, nonché pieno diritto, ad una gestione limpida e solidale della cosa pubblica e che invece vengono trattati dall'alto in basso. In questi anni l'arroganza è stata spesso il filo conduttore della politica montevarchina per tutti i problemi riguardanti la cittadinanza; il trattamento riservato al comitato per piazza Vittorio Veneto, quello per la viabilità di via Burzagli, il modo in cui sono state trattate le lavoratrici dell'Ipercoop e la loro rappresentanza sindacale, o i lavoratori della CAM, la subalternità delle frazioni. Basta girare per il territorio e chiedere ai cittadini stessi cosa pensano di questa giunta, per capire la distanza da questo modo di fare politica Hanno distrutto il centro storico ed il suo tessuto sociale in favore della dipendenza dall'Ipercoop, hanno cementificato selvaggiamente e agevolato la costruzione di centinaia di abitazioni, tutt'ora invendute, invece di fare una seria politica di edilizia popolare. Questi sono i fatti più noti, ma bisognerebbe discutere di molti altri casi; come il caro-mensa, il problema dell'acqua, o delle scuole medie di Levane, per non parlare dei problemi legati agli asili, al Montevarchi Calcio o allo stadio... Per ultimo, ma non per questo meno importante, tutti i i singoli cittadini che per bisogno si sono rivolti al Comune e che si sono visti trattare come Luciano. Per quanto ci riguarda, noi non pensiamo proprio di doverci vergognare o di aver avuto un comportamento inqualificabile, portare la discussione su questi termini significa evitare la discussione. Le accuse che abbiamo messo per iscritto sono chiare, e se sono dure è perché i bisogni dei cittadini sono sempre più pressanti. Abbiamo espresso quello che moltissimi non hanno i mezzi per poter esprimere; anzi se i rappresentanti dell'amministrazione comunale di Montevarchi continueranno ad offenderci o intimidirci questa cosa ci riempie di orgoglio, perché vuol dire che siamo nel giusto. Noi non stiamo a guardare. Siamo e saremo sempre accanto agli ultimi; ai disoccupati, ai precari, ai lavoratori, agli immigrati, gli studenti e i pensionati e saremo sempre contro le ingiustizie qui e in ogni angolo del mondo. COLLETTIVO BUJANOV