Comunicati 09.06.10
3.7/5 (3 voti)
di Saka

SENZA CASA

Noi del Collettivo Bujanov, affianchiamo Luciano nella lotta contro l'indifferenza del comune di Montevarchi, ora basta! È il momento di dire basta contro questi politici che pensano di essere Dio, solo perché seduti su una poltrona, non sono nessuno e non si possono permettere di trattare con sufficienza un cittadino che va a chiedere aiuto quando ha bisogno, è troppo facile pensare di essere bravi governanti perché si fanno delle politiche di facciata senza risolvere i veri problemi che affliggono i cittadini. Il comune di Montevarchi dovrebbe cercare in un momento di crisi come questo di essere fattivamente accanto a chi vive una condizione di disagio e non con le parole o con le sfilate come quella del sindaco per i lavoratori della CAM. Luciano non aveva chiesto un appartamento ma di poter mettere il suo vecchio camper e attaccarlo alla corrente e alla acqua pubblica, pochi centesimi al giorno, ma gli è stato rifiutato, anzi stanno cercando grazie a chi gestisce la caritas di togliergli la residenza a Montevarchi così da togliersi la patata bollente. Ma sta arrivando il tempo di capire se la democristianizzazione dei politici di centro-sinistra va oltre e cioè copiare il centro destra in tutto e per tutto o se gli è rimasto qualcosa dei vecchi valori e ideali. Noi pensiamo che tutto sia perso, e che ci sia bisogno che le persone tornino attivamente a chiedere un mondo diverso, quello che sognavano i nostri nonni e padri e che per tanti anni con tutte le contraddizioni hanno comunque cercato di stare accanto agli ultimi e di non abbandonarli mai.

Collettivo Bujanov

“Questo ti può succedere quando hai quasi 50 anni e perdi il lavoro, Non hai più i soldi per pagare l’affitto, il mutuo, le bollette e arriva lo sfratto, la strada. Se non proprio la strada una vecchia roulotte che mi fa da casa. Inizi a bussare a tutte le porte e quasi nessuna si apre, le aziende non accettano neanche di ascoltarti, i nostrani imprenditori ad ogni calo di produzione approfittano per licenziare, cassaintegrare, ma continuano a sfrecciare sui loro macchinoni e a tuffarsi nelle loro piscine, speculatori e sfruttatori anche nella crisi continuano a gozzovigliare, questo è nello stato delle cose. Non è accettabile che ognuno, e siamo in tanti, si viva la propria crisi lavorativa e sociale con vergogna nascondendosi, IO NON INTENDO NASCONDERMI ed è per questo che vi porto a conoscenza della mia situazione, che purtroppo non è solo mia ma è faccenda di una società intera, una società egoista e ormai alla deriva. Perdo il lavoro, mi ammalo, percorro tutti i passi che si fanno quando si deve cercare di arginare un decadimento sociale e lavorativo..ma la battaglia è immane quando sei solo e quando le istituzioni preposte ti sbattono la porta in faccia, e qui bisogna scendere nel concreto. Mi rivolgo ai servizi sociali del comune di MONTEVARCHI, ad un rapido ma sterile attivarsi dell’assistente sociale fa da contraltare un atteggiamento da PONZIO PILATO dell’assessore ai servizi sociali ROSSI , il quale mi “scarica” alla CARITAS, avete letto bene, il comune di MONTEVARCHI delega ad un organismo caritatevole privato, le politiche sociali e lo fa senza provare VERGOGNA. Vi domandate quale tipo di AIUTO avevo richiesto? Una presa di corrente da 220 VOLT, sissignori una presa di corrente, pochi centesimi di energia elettrica per rendere abitabile la mia roulotte, l’assessore e vicesindaco ROSSI mi ha risposto che vi è un regolamento comunale che lo impedisce: un regolamento comunale impedisce ad un cittadino in difficoltà, un vivere quotidiano RISPETTOSO DELLA DIGNITA UMANA! UN AMMINISTRAZIONE CHE SENZA VERGONA VOLTA LE SPALLE AD UN PROPRIO CITTADINO IN DIFFICOLTA’ CHE AMMINISTRAZIONE E’?  CONTATTO PER INFO :    Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.