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Memoria Storica 19.04.10
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di Rusta

25 APRILE 2010 - GIORNATA DI LOTTA

CONTRO IL FASCISMO E IL RAZZISMO
 
La crisi del capitale colpisce gravemente i lavoratori del nostro paese con licenziamenti e cassa integrazione,attacco a salari, diritti e pensioni mentre vengono tagliati fondi a scuola e sanità pubblica.
Lo "spettacolo" della politica governativa mostra i soliti corrotti, speculatori, mafiosi e faccendieri che se con una mano si riempiono le tasche di soldi pubblici, con l'altra firmano decreti e leggi imponendoci un climada regime reazionario, cancellando i diritti e la solidarietà, cercando di isolare i più deboli e criminalizzandocoloro che lottano per cambiare veramente le condizioni di vita, di lavoro e la società.
In questo contesto anche fascisti e gruppi di estrema destra svolgono il loro ruolo storico di servi delloStato e del capitale e di provocatori: dietro la maschera di "bravi ragazzi" di partito portano avanti lavecchia pratica dello squadrismo con pestaggi e intimidazioni cercando di attirare le nuove generazionicon pratiche apparentemente apolitiche.
Protetti e foraggiati da Governo e padroni sono uno strumento indispensabile al potere per far leva su queiluoghi comuni che in periodi di così forte crisi politica e culturale si diffondono, incentivando la guerratra poveri, mettendo i lavoratori gli uni contro gli altri, italiani contro immigrati, poveri contro più poveri.
Le istituzioni dal canto loro, in nome di una fantomatica memoria condivisa, hanno legittimato i fascisticreando per loro non pochi spazi di agibilità. Un esempio è la giornata del ricordo istituita dal Governo Berlusconi ma legittimata anche dal centro-sinistra: proprio quest'anno a Firenze, mentre

centinaia di Antifascisti manifestavano in piazza della Costituzione, il presidente del consiglio comunale

di Palazzo Vecchio Giani si trovava a poche centinaia di metri ad assistere al comizio in

Largo Martiri delle foibe.
Nonostante ciò, nonostante perquisizioni ed arresti, sono tanti e sempre di più i compagni che

si organizzano praticando l'antifascismo nelle scuole, sui posti di lavoro e in strada, che si mobilitano

contro la costruzione dei CIE, che lottano al fianco dei lavoratori che difendono il proprio posto di

lavoro che essi siano su una gru, su un tetto, in presidio davanti alla propria fabbrica o pronti a

bloccare i mezzi che entrano o escono dai cancelli della propria cooperativa.
Sono sempre di più gli immigrati che si ribellano allo sfruttamento e al razzismo: da Rosarno a Milano.
Non dobbiamo dimenticare le conseguenze nefaste del ventennio, i tentativi di colpo di Stato

e la strategia della tensione, ma dobbiamo porre molta attenzione a come i fascisti continuano

ad essere presenti all'interno delle istituzioni e fanno fruttare i loro affari, come si è visto di

recente nello scandalo che ha chiamato in causa Mokbel, Fioravanti, Mambro e Andrini in un

gioco di riciclaggio di denaro che lega eversione di destra, 'ndrangheta e banda della Magliana

capaci di smuovere e comprare voti fino a far eleggere un proprio senatore nelle liste del PDL.
In questo 25 Aprile scendiamo in piazza per fermare lo squadrismo fascista e razzista portando

per le strade dei nostri quartieri la lotta di chi quotidianamente si espone per impedire che il nostro

paese scivoli nella nuova deriva reazionaria.
 
Contro la guerra
Contro i governi antipopolari
Contro ogni sfruttamento, la precarietà, la demagogia populista
Per la solidarietà di classe
 

ORA E SEMPRE RESISTENZA
 
Firenze Antifascista