Sabato pomeriggio a Milano a conclusione della settimana internazionale di solidarietà con il popolo basco, la rete nazionale Euskal Herriaren Lagunak - amici e amiche del Paese Basco, insieme alla Comunità Curda della Lombardia, alla Comunità Palestinese di Milano e allAssociazione Nuova Colombia, hanno promosso un corteo per il diritto all'autodeterminazione dei popoli che aveva come parola d'ordine "Tanti popoli un'unica lotta". Al corteo hanno partecipato qualche migliaio di persone.
La campagna di ilegalizaciòn voluta da Madrid costituisce uno dei tanti laboratori in corso d'opera per le politiche repressive europee. Non bastando -non essendo mai bastati- i tradizionali sistemi delle non misteriose sparizioni di attivisti politici baschi e la messa fuori legge di partiti politici in cui si riconoscono centinaia di migliaia di elettori, la Audiencia Nacional sta utilizzando ogni sistema immaginabile per togliere la terra da sotto i piedi alla causa basca; recentemente è stata vietata anche l'esposizione delle foto degli oltre settecento prigionieri politici finiti nelle fauci di un sistema carcerario che pone ogni cura nel rendere infernale la vita loro e dei loro familiari. Il 2 gennaio 2010 una manifestazione di sostegno ai detenuti baschi ha riempito Bilbo con un corteo di oltre quarantamila persone.


Il potere costituito sta ovunque rispondendo ad un periodo di crisi economica, politica e sociale di cui non si vede la fine con la repressione di qualsiasi autentica opposizione politica interna ed utilizzando la guerra come ordinario strumento di tutela degli interessi geopolitici. Per le vie del centro di Milano è passata l'ennesima denuncia di questo stato di cose, un corteo di signori nessuno irto di bandiere curde, basche, sarde, palestinesi e di molti paesi dell'America centromeridionale, dal Venezuela al Salvador alla Colombia.
info e foto dal sito del Cpa FI*SUD





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