Però questa volta non vi chiediamo di aiutare i bambini in Burkina Faso, Brasile o Camerun, ma i bambini delle 7 lavoratrici dell'IPERCOOP di Montevarchi, alle quali a Gennaio non è stato rinnovato il contratto dopo quasi 5 anni di onorato e sfruttato al massimo lavoro, si sa infatti che i precari sono disposti a qualsiasi lavoro e qualsiasi turno con la speranza di essere assunti.
Le 7 lavoratrici secondo il pessimo pacchetto welfare approvato dal governo di centro sinistra, sarebbero dovute essere assunte dopo 36 mesi di contratti a tempo determinato ma così non è stato, le sette si sono viste il contratto non rinnovato, infatti oggi è in corso una vertenza che vinceranno nonostante le mani lunghe delle cooperative arrivino ovunque.
Infatti si può dire che nella “rossa” ( si fa per dire ) Toscana la connivenza che c'è tra cooperative, amministrazioni comunali guidate dal Pd e spesso il sindacato (non in questo caso), rende un lavoratore impotente, si è più tutelati infatti a lavorare per un privato che per una cooperativa; ma la condizione di lavoro, i turni e i ricatti ve li potranno raccontare tutti i lavoratori dell'IPERCOOP e soprattutto le 7 lavoratrici che si sono trovate in una posizione scomoda cioè essere la pedina di scambio per ottenere altro.
Infatti da quasi un anno va avanti un braccio di ferro tra Ipercoop e R.S.U.(i rappresentanti sindacali dei lavoratori), per aumentare le domeniche da 11 a 23( nel capoluogo sono 11), soprattutto inserirle nella rotazione regolare quindi non più pagate come straordinario e obbligatorie invece di volontarie, infatti inserendo la domenica nella rotazione regolare la cooperativa, di fatto, vuole annullare il ruolo del sindacato all'interno dell'azienda modificando l'orario dei lavoratori a suo piacimento e aumentandone la frammentazione, esempio domenica lavoro mi danno lunedi di riposo e mercoledi faccio le 8 ore regolari dalle 6 alle 14 e due ore per recuperare il giorno di riposo dalle 20 alle 22, cioè diventano padroni della vita dei lavoratori.
Tutti i peggiori metodi sono stati usati come i ricatti da parte dei capetti dove se qualcuno rifiutava di andare a lavorare nelle domeniche di novembre, non li avrebbero fatti lavorare nemmeno a dicembre e tanti altri mezzucoli.
Ultima l'azienda il giorno dello sciopero ha assunto i lavoratori interinali, atto totalmente illegale, l'ispettorato del lavoro nonostante fosse stato sollecitato non si è presentato (per caso?), non solo, l'azienda ha chiesto i nomi di chi non ha scioperato(assolutamente illegale), per ringraziarli personalmente.
Con questo volantino speriamo di aver fatto chiarezza circa la situazione che tutti i giorni vivono i lavoratori dell'IPERCOOP e quello che stanno passando le sette lavoratrici.
Per questo e tanti altri motivi noi ci schieriamo accanto ai lavoratori, unica forza veramente progressista del paese.
Noi aderiamo alla loro lotta e chiediamo a tutti di aderire
salviamo il nostro futuro perchè
LA COOP SEI TU